Come Riconoscere un Profilo Fake

Come Riconoscere un Profilo Fake

La pandemia, ci ha imposto l’utilizzo della rete. Abbiamo, infatti, nolenti o volenti, dovuto sostituire, il vivere reale con le piazze virtuali dove poter lavorare, fare acquisti, viaggiare virtualmente e, non da ultimo, socializzare. E proprio il bisogno di socializzazione ha fatto esplodere alcuni social media (siti dove si dialoga) quali Tiktok, Instagram, Twitter e Facebook, croce e delizia di molti. Non sono, infatti, sporadici i casi di alcune persone che spacciandosi per altre (la cronaca ne è piena. Uno tra tutti: l’altleta che ha sborsato quasi centomila euro a favore di una ragazzi rivelatasi inesistente) hanno ottenuto ingenti somme di denaro per poi sparire. Allora, come riconoscere un profilo fake? Cerchiamo di dare alcuni rapidi e basilari consigli i cercando di non scivolare nei tecnicismi.

Riconoscere un profilo fake: le immagini

Raccomandiamo spesso, a chi si interfaccia con le persone attraverso la rete, di parlare attraverso una videochiamata o di farsi inviare una foto dell’interlocutore. La maggior parte dei browser (motori di ricerca: Chrome, Edge, Firefox ecc) hanno una sezione immagini da dove è possibile caricare la foto ricevuta. La macchina, in questo modo, confronterà la foto con tutte le analoghe presenti in rete. Si capirà, così, se quella è una foto rubata da qualche profilo oppure è reale.

Il profilo social

Il profilo social dell’interlocutore, va analizzato attentamente. Bisogna innanzitutto vedere le foto, la quantità e la data di pubblicazione. Foto, infatti, inserite lo stesso giorno o a distanza minima di tempo, possono essere indizio di un profilo falso.

Ma anche il numero di amici e le loro interazioni, devono essere vagliate attentamente. Troppi o pochi amici che non interagiscono o interagiscono in una lingua diversa da quella del soggetto e con contenuti che poco hanno a vedere con i post, sono un grande indice di rischio. Non dimenticate che in rete, esistono applicazioni che permettono di acquistare follower.

Anche il tipo di foto, dovrebbe essere passato sotto la lente d’ingrandimento. Foto generiche (animali, paesaggi ecc), non taggate, sono un altro gravissimo indizio di poca genuinità del profilo.

Infine, bisogna dare uno sguardo agli interessi. Se questi sono discordanti tra loro (ad es: mettere mi piace ad una pagina sulla tutela degli animali e contemporaneamente ad una sulla caccia) siamo quasi sicuramente dinnanzi ad un profilo fake.

Cosa si rischia?

La cronaca, ripetiamo, ci informa che ,quasi quotidianamente, qualcuno cade vittima di questi millantatori.

Le truffe sono le più varie: si va dalla donazione spontanea di denaro a persone inesistenti (ovvero che spariscono dopo averlo intascato), a richieste estorsive dietro la minaccia di pubblicare foto private.

Alcuni,inoltre usano le informazioni (vere) del malcapitato per creare dei profili assolutamente attendibili e ricominciare le truffe.

Consigli finali

In base a quanto descritto fino ad ora, possiamo stilare dei consigli generali che sono poi alla base della navigazione in rete.

Innanzitutto, non fornire all’interlocutore informazioni estremamente personali e specifiche finchè non  si ha certezza della sua identità e si è comunque in grado di rintracciarlo.

Non inviare foto intime: queste potrebbero essere usate per scopi estortivi (il c.d sextortion di cui parleremo in uno dei nostri seminari). E’ utile, inoltre, contattare qualcuno degli amici del profilo onde sapere come è stato contattato e se ha una conoscenza diretta.

Non inviare mai denaro se prima non si ha la certezza della situazione per la quale lo si richiede.

Esistono, inoltre, delle associazioni a cui rivolgersi nel caso di sospetti. La più nota è Permesso Negato che da anni, combatte questo genere di truffe.

 

Dott. Carlo Rullo

Formatore e presidente di www.associazionenisaba.it 

 

 

 

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